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VACANZE ALL'"ANTICO AGRUMETO A MARE" PDF Stampa E-mail
Notizie - Ultime
Scritto da Enrica   
Mercoledì 17 Novembre 2010 22:03
Vacanze "garganiche" (presso il B  and B   "L'antico agrumeto a mare"
di Dino Saggese)


Ultima settimana di luglio e prima di agosto al Gargano: che splendore!
Vacanza nell'agriturismo di Dino Saggese, che è il nostro fornitore di
olio.  In treno, naturalmente:  gambe in spalla e bassissimo impatto
ambientale.

Il  bed and breakfast "L'antico agrumeto a mare" è proprio come viene
descritto nel sito internet:  una casa rurale parecchio antica,
rustica, immersa in un bell'agrumeto -oliveto nel quale, la mattina,
andavamo a raccoglierci i limoni per il tè e le dolcissime arance per
la spremuta (tutto rigorosamente biologico).
La casa ha due appartamenti: quello al piano terra è dotato di una
cucina grande, un pò buia, un bagno e  una stanza da letto con
quattro- cinque posti letto: però  fuori, nella veranda, c'è un lungo
tavolo dove si può mangiare, con le debite protezioni anti zanzare
tigre (le candele alla citronella sono state sufficienti).
L'appartamento al primo piano è ampio e luminoso: dalla terrazza, si
ha una splendida vista  sul mare e sui meravigliosi tramonti
garganici.  Nei giorni limpidi vedi le Tremiti, là in fondo.

Silenzio, pace, aria pulita, tranquillità ci hanno fatto compagnia per
l'intera vacanza, insieme alla colonia di gatti che vive nel cortile
della casa.I felini sono quasi tutti semiselvatici e non
infastidiscono ,nè si lasciano raggiungere: solo Ciccio, il gatto di
Dino, ci onorava della sua presenza a cena, quando si accomodava su
una sedia e aspettava il bocconcino che lo premiava per la sua
pazienza e discrezione.  Dino cura amorevolmente e assiduamente la
colonia, ma se a qualcuno non piacessero i gatti...

A 150 metri dalla casa, alla fine di una discesa tra gli alberi, c'è
il mare: spiagggia libera, sabbiosa, mare basso.  Se si cammina un
poco  , si trovano dei bagni attrezzati con sdraie, lettini, bar,
ristorante. La spiagia (udite, udite!)  , nella stagione turistica,
viene pulita quotidianamente dagli addetti del comune di Rodi.

A due chilometri, verso sinistra, si vede Rodi Garganico, arroccato su
una collina, bello con le sue tipiche case bianche e il piccolo porto
turistico, dal quale partono i traghetti per le isole Tremiti.
Ci si arriva anche camminando sulla battigia : la mattina presto è una
passeggiata deliziosa.   A Rodi si trova un fornito mercato coperto
dove si comprano prodotti locali e gli ortaggi dei contadini.
Dall'altra parte,sempre a circa due chilometri, c'è S. Menaio,paese
non troppo interessante, ma buona meta per amanti delle camminate.
E poi... c'è il trenino del Gargano che ti può portare  in giro e che
è una bella avventura.


E ancora, la stupenda ospitalità della gente del sud e Dino, che ne è
la conferma.  E' stato davvero un bell'incontro per la sua gentilezza,
la disponibilità  e la     passione che mostra per il suo lavoro di
agronomo-contadino.  Ci ha raccontato di come produce le olive, che
non sono praticamente trattate;  ci ha spiegato degli agrumi del
Gargano e dell'Oasi Agrumaria,nella quale l'agriturismo è inserito,
nel Parco Nazionale del Gargano; ci ha fatto conoscere  Chiara,
produttrice di saporite verdure dell'orto e di buonissime arance che
compravamo regolarmente.

E poi? Se si è curiosi e ben disposti all'avventura, si può conoscere
un poco anche lo stile di vita del sud, che è naturalmente diverso dal
nostro, molto più "slow".  Lì non funziona tutto alla perfezione ( mi
riferisco in particolare ai mezzi pubblici) e non tutto procede
secondo la tabella di marcia;  ma mi sono divertita  quando,  alla
stazione di Rodi, unica cliente, il bigliettaio mi ha ricevuto
gridando "Un attimo!" e si è eclissato per dieci minuti perchè stava
pulendo i calamari.  Se lo avessi saputo, gli avrei chiesto la
ricetta.
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Risottata PDF Stampa E-mail
Notizie - Ultime
Scritto da Nella   
Venerdì 23 Aprile 2010 22:04

Eccole, arrivano le prime immagini!!!!
 
 risottata1
risottata2 
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gnoccata PDF Stampa E-mail
Notizie - Ultime
Scritto da francesca   
Venerdì 19 Febbraio 2010 23:39

 

Commenta (0 Commenti)
 
Corso di Cucina PDF Stampa E-mail
Notizie - Ultime
Scritto da Deborah   
Giovedì 14 Gennaio 2010 22:48

 

Ce l'abbiamo fatta, fra una distribuzione e l'altra siamo riusciti a organizzare IL CORSO DI CUCINA GASP e non solo.

 

Non solo perchè fondamentale è stato l'apporto di Lorenzo del negozio L'albero del Pane di Via X Giugno a Piacenza e di Mariasole.

 

Sono stata fra le ideatrici di questa iniziativa nonché una partecipante assidua e devo dire che le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte.

L'idea ci è venuta perchè abbiamo pensato che tutti i buoni prodotti che proponiamo come Gasp meritano di essere conosciuti più approfonditamente, trattati e cucinati nel modo più naturale e gustoso possibile e soprattutto assaporati in buona compagnia: il corso è stato quindi un naturale punto di partenza.

 

Le ricette prevedevano sempre prodotti di stagione (zucca, cipolla, porro..) spesso acquistati da produttori locali, si è anche deciso  di privilegiare dei cereali che non fossero il grano (miglio, riso,..) per dimostrare che si può pranzare anche senza la famigerata pasta, non sono mai stati utilizzati prodotti animali (carne, formaggio, burro), abbiamo abbandonato lo zucchero per sostituirlo con malto di riso ed il risultato è stato veramente apprezzato da tutti i partecipanti.

L'ambiente di cucina era molto casereccio e questo facilitava l'intreccio della lezione con  chiacchierate, domande, spiegazioni, scambi di esperienze (ah io faccio così,  ma visto che tu fai cosà potrei provare, sì sì mi hai dato proprio una bella idea!!!), molto spesso eravamo ripresi dal nostro cuoco/professore che ci ha definito una classe assolutamente indisciplinata (e pensare che c'erano 2 insegnanti): ma questo è in vero stile gruppo solidale.

Quando si vede cucinare tutto sembra facile, ma chissà perchè poi le cose non riescono mai bene.

Invece con mia grande gioia i piatti (quasi tutti) che ho provato a casa erano degnissime copie di quelli cucinati durante il corso (apprezzati anche dai miei bambini che di solito non me le mandano a  dire), se poi aggiungiamo che sono stati di veloce realizzo, con l'utilizzo di ingredienti semplici e poco elaborati e, ultimo ma non meno importante, a basso costo.

Direi che lo scopo è stato proprio centrato.

 

Volete sapere cosa vi siete persi?

Brioches con uvetta, pane di zucca, torta salata con tofu e radicchio, crocchette di miglio, fantastici tartufi di castagne, riso con zucca, zuppa di lenticchie, torta salata di patate, torta gianduia... vi basta?

Beh il tutto condito con te bancha e vino gentilmente offerto dal cuoco/professore.

 

Se vi ho fatto venire l'acquolina in bocca posso suggerire che dopo i  sapori dell'autunno ci sono i profumi della primavera...., quindi se abbiamo  voglia di passare alla classe successiva...  si può sempre organizzare.

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Febbraio 2010 23:52
 
Appello di Libera - NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI PDF Stampa E-mail
Notizie - Ultime
Scritto da GASP   
Martedì 24 Novembre 2009 22:46

 

 

NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI

 
 

FIRMA L'APPELLO: NIENTE REGALI ALLE MAFIE, I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA

 
 
 
 
(se la pagina non risulta completamente leggibile è possibile visualizzarla cliccando il tasto PDF)
 

 Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E' facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all'intervento dello Stato.

La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.

Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l'azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S'introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un'Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti "cosa nostra"

don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele
 
 FIRMA ANCHE TU: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780  
 
 
Tra i primi firmatari:  Andrea Campinoti, presidente di Avviso Pubblico - Paolo Beni, presidente Arci - Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente - Andrea Olivero, presidente ACLI - Guglielmo Epifani, segretario CGIL - Raffaele Bonanni, segretario generale CISL - Luigi Angeletti, segretario UIL - Francesco Miano, presidente Azione Cattolica - Filippo Fossati, presidente UISP - Marco Galdiolo - presidente US Acli, Paola Stroppiana e Alberto Fantuzzo, presidenti del comitato nazionale Agesci - Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace - Loretta Mussi, presidente di "Un ponte Per" -  Michele Curto, presidente di FLARE (Freedom, Legality and Rights in Europe) - Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil - Giuseppe Gallo, segretario generale FIBA Cisl - Carla Cantone, segr. generale SPI-CGIL - Michele Mangano, presidente Auser -  Doriano Guerrieri, presidente nazionale CNGEI - Gianpiero Calzolari, Presidente di "Cooperare con Libera Terra" - Oliviero Alotto, presidente di Terra del Fuoco -  Don Nandino Capovilla, coordinatore Pax Christi - Giuliana Ortolan, Donne in Nero di Padova - Giulio Marcon, portavoce campagna Sbilanciamoci - Aurelio Mancuso, presidente Arcigay - Lucio Babolin, presidente CNCA - Fabio Salviato, presidente di Banca Etica - Mario Crosta, Direttore Generale di Banca Etica, Giuseppe Gallo, segretario generale FIBA Cisl - Tito Russo, coordinatore nazionale UDS (Unione degli Studenti), Claudio Riccio, referente Link-coordinamento universitario, Luca De Zolt, rete studenti medi - Sara Martini e Emanuele Bordello - presidenti FUCI, Giorgio Paterna, coordinatore Unione degli Universitari - Umberto Ronga, Movimento Eccesiale di Impegno Culturale.
 
E inoltre: Nando Dalla Chiesa, Salvo Vitale, Rita Borsellino, Sandro Ruotolo, Roberto Morrione, Enrico Fontana, Tonio Dell'Olio, Pina Picerno, Francesco Forgione, Luigi De Magistris, Raffaele Sardo, David Sassoli, Francesco Ferrante, Rita Ghedini, Petra Reski, Esmeralda Calabria, Vittorio Agnoletto, Vittorio Arrigoni, Giuseppe Carrisi, Jasmine Trinca, Yo Yo Mundi, Sergio Rubini, Modena City Ramblers, Gianmaria Testa, Libero De Rienzo, Livio Pepino, Elio Germano, Subsonica, Vauro, Claudio Gioè, Roberto Saviano, Daniele Biacchessi, Giulio Cavalli, Elisabetta Baldi Caponetto, Moni Ovadia, Ottavia Piccolo, Giancarlo Caselli, Ascanio Celestini, Alberto Spampinato, Salvatore Borsellino, Federica Sciarelli, Haidi Giuliani, Fausto Raciti, Francesco Menditto, Antonello Ardituro, Benedetta Tobagi, Il Coro dei Minatori di Santa Fiora, Simone Cristicchi, Roberto Natale, Agnese Moro, Tana De Zuleta, Lella Costa, Armando Spataro, Maurizio Ascione, Nicola Tranfaglia, Franco Cassano, Marco Delgaudio, Carlo Lucarelli, Alex Zanotelli,  Marcelle Padovani, Andrea Occhipinti, Johnny Palomba ...
 
FIRMA ANCHE TU: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780 
 
 
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Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 23:09
 
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